Voto in Cile. Lorenzelli: l’ampia partecipazione dimostra la voglia di unità

Vatican News

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Una consultazione che ha visto un’ampia partecipazione popolare: il 61,8% dei votanti, circa sette milioni di cileni ha scelto il “Rechazo”, “respingo”, mentre il 38,1%, 4,2 milioni, ha votato a favore del testo. Il presidente Gabriel Boric si è detto pronto a riprendere la strada del dialogo d’intesa con il Parlamento.  

I vescovi: sia un momento di riflessione

I presuli del Paese invitano a soffermarsi sul dato dell’affluenza alle urne, come sottolinea monsignor Alberto Lorenzelli, vescovo ausiliare di Santiago del Cile.

Ascolta l’intervista all’arcivescovo di Santiago del Cile

Quale il suo commento rispetto al voto di domenica?

Siamo molto contenti per l’ampia partecipazione della gente, per l’adesione che ha rappresentato un plebiscito. Ma soprattutto siamo contenti della manifestazione dell’anima del popolo cileno che vuole l’unità, che vuole fraternità, che vuole superare i conflitti, che vuol vedere un Paese in pace dove le persone si rincontrano superando le violenze, superando le divisioni, ritrovandosi in una Costituzione che risponda al sentire di tutti.

Al momento qual è la situazione sociale che si vive in Cile?

La situazione sociale che si sta vivendo il Cile risente della presenza di gruppi violenti che non rispettano il lavoro, la vita della città. Questo provoca inquietudine e dolore. Speriamo che ora con il risultato del plebiscito ci sia un momento di riflessione per tutti, anche per tutti questi gruppi che non si ritrovano nell’esito di questo referendum, perché è importante che si cerchi l’unità, il rispetto delle persone e che le violenze e la distruzione non dominino la vita del Paese.