Ucraina: abbattuti nella notte 11 droni russi. Negli Usa Senato boccia legge sui fondi a Kyiv

Vatican News

L’aeronautica militare del Paese afferma di aver subito 17 attacchi che hanno preso di mira le regioni di Mykolaiv, Odesa, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Negli Stati Uniti il presidente Joe Biden contro i repubblicani sul mancato via libera ai finanziamenti: “Sono stati minacciati da Trump”

Gianmarco Murroni – Città del Vaticano

Undici droni di tipo Shahed lanciati dalla Russia abbattuti dall’Aeronautica militare ucraina. Lo ha reso noto Kyiv, affermando che le forze di Mosca hanno lanciato un totale di 17 attacchi che hanno preso di mira principalmente le regioni di Mykolaiv, Odessa, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Secondo quanto ha riferito il governatore di Odessa Oleh Kiper, gli attacchi hanno colpito due edifici della città dell’Ucraina meridionale, danneggiando un istituto scolastico. Non sono stati segnalati morti o feriti. Il Ministero della Difesa di Mosca, Sergej Šojgu, ha affermato, invece, che le forze di difesa aeree russe hanno abbattuto nelle prime ore di questa mattina un drone ucraino in volo sulla Crimea.

Senato Usa boccia finanziamenti

“Non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere”. Il presidente americano Joe Bisen ha reagito così alla notizia della bocciatura in Senato della legge sui fondi per l’Ucraina e Israele, che prevede 60 miliardi di dollari per Kyiv. “I repubblicani hanno fatto marcia indietro perché sono stati minacciati da Donald Trump”, ha detto Biden in un incontro con un gruppo di donatori a Manhattan. Intanto, previsto per oggi un nuovo tentativo per sbloccare i finanziamenti: per uscire dallo stallo, il leader della maggioranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha proposto un secondo voto per approvare gli aiuti esteri senza le norme sull’immigrazione. Il piano B studiato da Schumer prevede così il voto di una nuova mozione: il pacchetto di risorse comprenderà solo i fondi per l’Ucraina e Israele, ovvero solo misure di politica estera, stralciando quindi la parte sui confini interni. 

Rapporto Unicef-Oms

“Siamo profondamente preoccupati per il recente e drastico aumento degli attacchi che colpiscono civili e beni civili in tutta l’Ucraina, in particolare le strutture sanitarie e scolastiche. Gli attacchi letali sono continuati senza sosta mentre la guerra su larga scala raggiunge la fine del suo secondo anno. Dal febbraio 2022, l’Oms ha documentato 1552 attacchi alla sanità, che hanno colpito operatori sanitari, forniture, strutture, magazzini e trasporti, comprese le ambulanze. Hanno causato almeno 112 vittime, tra cui operatori sanitari e pazienti, e molti altri feriti. Secondo il Governo, questi attacchi hanno danneggiato o distrutto più di 3800 scuole in Ucraina”. Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, Jarno Habicht, Rappresentante dell’Oms in Ucraina, e Munir Mammadzade, Rappresentante dell’Unicef in Ucraina. “Questi attacchi – proseguono – hanno messo in pericolo la vita di bambini, operatori sanitari e civili. Hanno interrotto l’accesso a servizi sanitari essenziali e all’istruzione per migliaia di persone, spesso in aree fortemente colpite dalla guerra con una popolazione già vulnerabile, che comprende anziani, bambini e persone con disabilità. Gli attacchi a scuole e ospedali e ad altre infrastrutture civili sono inaccettabili e possono costituire una violazione del diritto internazionale umanitario”.