Tragedie in Pakistan per il gelo e le bufere di neve: più di 44 vittime

Vatican News

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E’ di almeno quarantaquattro morti e 41 feriti il bilancio provvisorio delle bufere di neve e del gelo che si sono abbattute negli ultimi giorni su varie parti del Pakistan, secondo l’ultimo bollettino ufficiale. Fra le vittime ci sono almeno 10 bambini e 21 turisti. Molti di loro sono morti assiderati nelle loro automobili, bloccate in strada dalla neve, che ha congestionato l’area intorno alla cittadina di Murree, nel Punjab. Nella stessa zona, altre sette persone sono morte per il crollo di un tetto, sotto il peso della nevicata. Altre 12 persone hanno perso la vita e 29 sono rimaste ferite nel distretto nord-occidentale del Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan, in conseguenza delle nevicate ma anche delle piogge. Infine, due bambini sono morti per il crollo di un tetto nel Beluchistan. 

Tempesta di neve inusuale e traffico insolito

Le autorità hanno chiuso la scuola e bloccato il traffico verso Murree, tranne che per i veicoli che portano soccorsi. Più di 100 mila auto erano entrate a Murree nei giorni scorsi per assistere alle nevicate insolitamente abbondanti e questo ha causato un enorme ingorgo sulle strade che portano dentro e fuori la città, ha detto la polizia. Il primo ministro pakistano Imran Khan ha dichiarato in un tweet di aver ordinato un’indagine e di aver imposto di regolamentare i flussi in modo tale da prevenire tragedie di questo tipo. Il Dipartimento meteorologico pakistano prevede un miglioramento delle condizioni atmosferiche per le prossime 72 ore almeno. Il bilancio delle bufere comprende anche una moria di animali, la distruzione o il danneggiamento di molte abitazioni, danni gravi a strade e altre infrastrutture, blocco della circolazione.