Torna il presidio sanitario in Piazza San Pietro. Fisichella: è l’aiuto del Papa agli invisibili

Vatican News

Giancarlo La Vella e Ilaria Sambucci – Città del Vaticano

In occasione dell’imminente Giornata dei Poveri del 13 novembre prossimo, e fino a quel giorno, in Piazza San Pietro è stato riattivato da lunedì scorso il presidio sanitario per i senzatetto e per tutte le persone fragili che vivono in strada nelle vicinanze del Vaticano. A causa del Covid l’attività del centro, dislocato nella piazza all’interno di alcuni container, avviata nel 2018 per volontà di Papa Francesco, era stata sospesa poi nel 2020 in seguito al lockdown deciso per fronteggiare la pandemia. Ora il presidio vuole tornare ad assicurare ai più deboli della società le cure mediche necessarie a fronteggiare le varie patologie che colpiscono coloro che vivono all’aperto e in scarse condizioni igieniche. Si tratta dei dimenticati, degli invisibili – riferisce ai microfoni di Radio Vaticana – Vatican News, l’arcivescovo Rino Fisichella, intervenuto stamani in Piazza San Pietro ad inaugurare il presidio sanitario.

Ascolta l’intervista a monsignor Rino Fisichella

Studenti di medicina a servizio dei più fragili

“L’obiettivo è sensibilizzare”. Sono queste le parole di Giovanni Mantuso, giovane studente di Medicina, che stamattina era presente all’inaugurazione del presidio sanitario in Piazza San Pietro insieme con tanti suoi colleghi. “È importante coinvolgere tutti in questa iniziativa – afferma Giovanni – soprattutto i più bisognosi che si trovano qui in Piazza San Pietro, nel centro della cristianità, ma anche tutte quelle persone che vengono qui di passaggio come ad esempio i turisti, per avvicinarli a campagne di screening e prevenzione tramite i vari controlli. Dunque sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica sulla salute e su controlli che spesso e volentieri non vengono presi in considerazione”.

Il presidio sanitario di Piazza San Pietro rappresenta un grande aiuto per tutti coloro che vivono nella povertà e nella sofferenza e in qualche modo contribuisce a farli sentire meno soli e invisibili. “Quest’iniziativa per me significa dare un’opportunità a persone che spesso trovano delle barriere nell’accesso a controlli e visite mediche, ma è anche un modo per aiutare tutti gli uomini e le donne che sono riluttanti a farsi controllare. Generalmente in queste situazioni si trovano patologie respiratorie e cardiovascolari, ma possiamo anche trovare persone con problemi di tipo gastrointestinale, oppure allergie e tanto altro, spiega Giovanni. Essere qui oggi per me vuol dire dare un’opportunità in più a tutte quelle persone che ne hanno bisogno, affinché si sentano accolte e aiutate. È fondamentale essere presenti, bisogna essere più presenti”.

Ascolta l’intervista a Giovanni Mantuso

La presenza del Cuamm

Il presidio sanitario presente in piazza San Pietro quest’anno è garantito da Medici con l’Africa Cuamm, organizzazione che si occupa di promozione e tutela della salute delle popolazioni africane. Medici, specializzanti e operatori dell’organizzazione, provenienti da diverse parti d’Italia, si alterneranno fino al 13 novembre per accogliere e assistere i più bisognosi. “Anche noi siamo presenti in questa squadra. In situazioni di necessità ed emergenza noi ci siamo”, afferma la dottoressa Jane Tedesco di Medici con l’Africa. La dottoressa è un’ostetrica e spiega ai microfoni di Radio Vaticana – Vatican News che nel suo lavoro lei dà, ma soprattutto riceve. “Il mio lavoro è quello che ho scelto nella mia vita ed è una professione straordinaria, perché oltre ad accompagnare la donna e la coppia all’accoglienza di una nuova vita, vedo la vita nel suo nascere”.

Ascolta l’intervista a Jane Tedesco