Suor Luisa Dell’Orto e il sì a Dio nel servire gli ultimi

Vatican News

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Haiti si prepara a rendere omaggio a suor Luisa Dell’Orto, uccisa sabato a Port – au -Prince mentre era in macchina, freddata da alcuni malviventi. Piangono i bambini di “Casa Carlo”, la struttura rinata grazie a questa piccola sorella del Vangelo, ma anche i tanti haitiani che bussavano alla sua porta trovando sorrisi e risposte. Stasera il rosario a Lomagna, in provincia di Lecco, nella parrocchia di suor Luisa. A presiedere la recita sarà l’arcivescovo di Milano Delpini che ieri in un toccante messaggio di cordoglio ha visto nella missionaria l’emblema di tante donne che spendono la loro vita per gli altri, che cercano “i segni del Regno di Dio che viene, in mezzo ai poveri, tra coloro che sono importanti solo per Dio e ignorati da tutti”. Anche ieri il Papa ha sottolineato quanto la vita di suor Luisa sia stata un dono per tutti fino al martirio.

Scelta dal Signore

Maddalena Boschetti è una missionaria laica fidei donum ad Haiti da quasi 20 anni nel Paese, anima di Mare-Rouge nel nord-ovest del Paese caraibico, una struttura nella quale si curano i bimbi disabili. E’ “haitiana” come suor Luisa che allora l’accolse con affetto e attenzione. “Oggi è il suo compleanno – racconta Maddalena – ed è una cosa che fa pensare perché cade nel giorno in cui ad Haiti si festeggia la patrona, Nostra Signora del perpetuo soccorso, la Vergine che davvero non si stanca mai di soccorrere i suoi figli più in difficoltà”. Maddalena racconta di aver conosciuto suor Luisa quando è arrivata nel Paese, “è stata una delle amiche che più mi hanno seguito, aiutato in questi anni”. “Un’amica missionaria, scelta dal Signore che l’ha chiamata e le ha chiesto di vivere, non solo di morire, ma di vivere per i suoi poveri, per le persone più bisognose in questo Paese”.

Una “Maria” che va di corsa

La missionaria fidei donum, in Italia da qualche tempo, si sofferma sull’eredità che Luisa le ha lasciato. “Mi ha aiutata – dice – a vivere nel servizio, nel silenzio, nel nascondimento”. Di lei ricorda il suo attivismo, sempre di corsa ma sempre attenta. “Era laureata in filosofia e ha insegnato per anni ai seminaristi di Haiti, ha formato generazioni di sacerdoti. Quando correva via dal Seminario arrivava a casa dove tutti suonavano il campanello e bussavano alla sua porta. Lei correva subito ad aprire impegnandosi a dare accoglienza e vivendo il servizio come l’aveva vissuto Charles De Foucauld”. Pronta, dedicata ma anche vicina ad ogni persona che incontrava e amava. “Mi ha insegnato – racconta ancora Maddalena – a vivere nella semplicità del giorno, mi ricordava che Santo era, che festa potevamo celebrare insieme e ogni giorno mi insegnava a ritornare sulla Parola, sul Vangelo per sentire cosa mi diceva il Signore proprio in quel giorno lì”.

Un filo d’amore

Maddalena parla della morte di suor Luisa, dice di averlo saputo da un padre camilliano che l’ha chiamata da Haiti, “lui sapeva dell’amicizia che ci legava”. “Stavo tornando da Milano dopo aver visitato gli amici e le sorelle di suor Luisa, avevamo passato quel pomeriggio insieme proprio negli ultimi momenti della sua vita ad Haiti. Abbiamo parlato di lei, delle cose che aveva fatto, del suo desiderio di tornare ad abbracciare proprio le sue sorelle, speravamo di vederla arrivare in Italia”. Una coincidenza che fa pensare, un modo delicato per accompagnarla, una risposta di bene e di amore al male che qualcuno le stava infliggendo.

Non imprudenti ma donne a servizio di Dio

Maddalena è rimasta colpita dal messaggio di cordoglio scritto da monsignor Mario Delpini, l’arcivescovo di Milano. “Parla di donne coraggiose che servono i poveri nel luogo dove c’è più bisogno, parla del fatto che non siamo e non sono avventuriere, parla del fatto che questa è la vita che il Signore ci chiede di vivere al servizio degli altri, nei posti in cui c’è più bisogno, in cui il pericolo c’è perché c’è più bisogno, non c’è avventura non c’è un’imprudenza, questa è semplicemente una vita condivisa con le persone. Allora – dice con determinazione – io mi auguro che queste parole possano ritornare nel cuore di tutti, possono anche essere comprese da tutti coloro che parleranno di imprudenza, di scelte inutili, insulse. Questa non è inutilità, questa è la vita della missione alla quale il Signore ci ha chiamato, è la vita verso i poveri, è la vita protesa al servizio. Non c’è veramente servizio se non c’è un bisogno, una necessità”.

“Ricorderò sempre Luisa, sarà sempre al mio fianco come amica, come semplice piccola sorella che è stato tanto grande e tanto di esempio per tutti”

Ascolta la testimonianza di Maddalena Boschetti