Sorrentino, Acutis: un premio per l’economia della fraternità

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Eugenio Bonanata – Città del Vaticano

Assisi si appresta a vivere un altro momento di intensa spiritualità dopo le celebrazioni per il Santo Patrono d’Italia. Il prossimo 12 ottobre ricorre infatti la memoria liturgica del beato Carlo Acutis, una figura che continua a suscitare interesse e curiosità a livello globale. All’orizzonte c’è un ricco calendario di appuntamenti allestito dalle istituzioni religiose assisane in ricordo del giovane appassionato di Internet che utilizzava le nuove tecnologie per diffondere il Vangelo e che aveva una profonda attenzione nei confronti dei più bisognosi.

Un chiaro esempio di santità della porta accanto che riporta alla cittadina umbra, sempre più ‘culla’ di un’altra economia possibile che sta germogliando anche nel grembo di Economy of Francesco. “Un’economia all’insegna della solidarietà”, precisa il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, che ricorda il premio internazionale ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della Fraternità’ che ha l’obiettivo di sostenere progetti produttivi ‘dal basso’.

Ascolta l’intervista a monsignor Domenico Sorrentino

C’è tempo fino al 31 dicembre 2021 per la presentazione delle domande di partecipazione, che dovranno effettuarsi on line attraverso il sito www.francescoassisicarloacutisaward.com. “Una proroga rispetto alla fine di ottobre 2021 – aggiunge il presule – che è stata pensata per dare più tempo affinché la conoscenza di questa iniziativa diventasse possibile in tutte le regioni del mondo”. Si guarda soprattutto a situazioni di povertà e di disagio estremo per supportare quelle persone che, anche nel nostro paese, non hanno perso la capacità di collaborare e di progettare insieme nel quadro di percorsi creativi.

Una visione economica alternativa

Monsignor Sorrentino parla di “un’economia generativa” e spiega che il fine è di accompagnare in concreto il capitale della fraternità. Non solo profitti, dunque. Ma il tentativo è quello di proporre una visione economica alternativa sulla scia dello spirito di comunione delle prime comunità cristiane. Un approccio che rievoca i noti episodi della vita di San Francesco così come quelli – forse meno noti, ma altrettanto significativi – che hanno costellato la biografia del giovane Carlo Acutis.

In primo piano c’è la dimensione contemporanea e in particolare quel bisogno di sostegno e vicinanza manifestato un po’ ovunque, specie a causa delle conseguenze della pandemia. Ecco perché il premio, lanciato l’anno scorso dalla Diocesi di Assisi e dalla Fondazione Santuario della Spogliazione parallelamente alla beatificazione di Acutis, mette in palio 50 mila euro. “Una cifra – precisa il presule – raccolta con l’aiuto della provvidenza e grazie al coinvolgimento di molti benefattori”.

Il premio all’Istituto Serafico

C’è da dire che il premio ha avuto una sorta di ‘edizione zero’, assegnando un riconoscimento ad un player particolare della carità come l’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150esimo anno dell’istituzione che da sempre si prende cura dei disabili gravi. Ora però lo sguardo si concentra sull’edizione numero uno del premio che – ribadisce il vescovo – vuole essere in un certo senso una profezia e nello stesso tempo un appello che si muove in molteplici direzioni. Infatti è aperto a tutti: singoli, associazioni, imprese, fondazioni, sebbene nel cuore ci siano soprattutto i giovani. “Loro – conclude il presule – hanno davanti il futuro, e vorremmo anche sollecitarli come ha fatto il Papa con l’iniziativa Economy of Francesco”.