Riconciliazione tra le Coree: incontro dell’arcivescovo di Seoul con il ministro dell’Unificazione

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In un incontro con il ministro dell’Unificazione, avvenuto nella sua residenza a Myeongdong, il 19 gennaio, l’arcivescovo di Seoul Chung ha espresso la gratitudine della Chiesa al presidente Moon Jae-in per aver chiesto a Papa Francesco, nel corso della sua visita alla Santa Sede, il 29 ottobre scorso, di pregare per la pace nella penisola coreana.

“Come amministratore apostolico di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, vorrei estendere la mia gratitudine al presidente Moon Jae-in – ha affermato monsignor Chung – per aver chiesto al Santo Padre di pregare per la pace nella penisola coreana durante la sua visita in Vaticano”.

L’impegno della Chiesa e del Governo per la pace

Il presule ha approfittato dell’occasione per elogiare l’allestimento da parte del Ministero dell’Unificazione della Repubblica di Corea – creato nel 1969 per gestire le relazioni con la Corea del Nord –  della mostra intitolata “Il filo spinato diventa un simbolo di Pace”. L’esposizione, aperta al pubblico dal 29 ottobre al 7 novembre 2021, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola a Roma, ha ricevuto grande apprezzamento e una grande risposta da parte dei sudcoreani. Monsignor Chung ha quindi presentato al ministro Lee un’iniziativa della Chiesa, dal titolo “La penisola coreana e il cammino sinodale verso la Pace 2022: Commemorazione, Comunicazione, Comunione”, e ha infine chiesto al governo sudcoreano collaborazione nell’ambito di alcune iniziative di assistenza umanitaria per la Corea del Nord.

Da parte sua, il ministro Lee si è congratulato con monsignor Chung, nominato da Papa Francesco arcivescovo di Seoul e amministratore apostolico di Pyongyang il 28 ottobre 2021, esprimendo il suo apprezzamento per gli sforzi fatti finora dalla Chiesa per portare assistenza e aiuti umanitari alla Corea del Nord e per aiutare i rifugiati nordcoreani in Corea del Sud. Ha ricordato, fra le iniziative, il “Pellegrinaggio della Pace”, che si tiene ogni anno con i giovani nella zona demilitarizzata lungo il 38° parallelo, per riflettere su cosa significhi “pace”; e ha chiesto alla Chiesa cattolica coreana di continuare a giocare un ruolo importante nel raggiungimento della riconciliazione tra le due Coree.