Povertà a Roma, venerdì il quinto Rapporto Caritas

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Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Illustra le iniziative promosse dalle parrocchie di Roma negli ultimi due anni della pandemia, i dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, le mense sociali e i progetti di prossimità la quinta edizione del Rapporto “Povertà a Roma: un punto di vista, false ripartenze?” della Caritas diocesana che sarà presentato venerdì in conferenza stampa. La pubblicazione include un focus sulle proposte della Caritas riguardo agli ambiti del lavoro, dell’abitare e dell’ecologia integrale e sarà presentata venerdì in conferenza stampa. Nella sala Ugo Poletti del Vicariato di Roma, alle ore 12, a commentare le pagine del volume saranno il cardinale vicario Angelo De Donatis, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il direttore della Caritas diocesana, Giustino Trincia. Il rapporto dedica anche una sezione allo scenario economico-sociale della capitale e fornisce anche un’analisi sull’efficacia delle misure messe in atto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) a proposito dell’esclusione sociale.

I dati del 2020

Nel Rapporto 2020 di Caritas Roma era emerso un aumento delle richieste d’aiuto dell’86% a causa della pandemia. I 176 Centri di ascolto hanno accolto 21.160 persone, di cui il 35,3% per la prima volta. Sempre nel 2020, si sono messi a lavoro 137 punti di distribuzione di alimenti, 13 centri di stoccaggio e i cinque Empori della solidarietà della capitale. Il 48,7% dei nuovi iscritti alla Caritas per ricevere assistenza erano italiani, oltre il 16% i filippini, seguiti da peruviani (4,9) e rumeni (4,7). In totale il 54% dei nuovi iscritti erano sotto i 45 anni, mentre gli ultrasessantacinquenni il 14,7%. Il Rapporto, metteva in evidenza, in particolare, come la rete delle Caritas parrocchiali era stata fondamentale per l’ascolto e l’accoglienza delle persone fragili sul territorio della capitale. La repentina perdita di lavoro per molte persone, a causa del lockdown, aveva reso necessario attivare aiuti alimentari rapidi e diffusi, e, per assicurare sostegno ai più indigenti, si sono aggiunti: il Fondo Anticrisi, i buoni spesa e il Fondo Gesù Divino Lavoratore.