Portogallo: una commissione nazionale della Chiesa contro gli abusi sessuali

Vatican News

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

La Conferenza episcopale portoghese ha deciso di creare una commissione nazionale per rafforzare ed ampliare la trattazione dei casi di abusi sessuali commessi da membri del clero. “Faremo di tutto per affrontare interamente questo problema. E, quindi, faremo qualunque cosa debba essere fatta”, ha detto in conferenza stampa monsignor José Ornelas, vescovo di Setúbal e presidente della Conferenza episcopale. Il presule ha sottolineato che la nuova commissione affiancherà il lavoro delle commissioni diocesane e che l’organismo vuole essere un ulteriore esempio per offrire la possibilità di una comprensione globale del fenomeno degli abusi. “Nasce dagli sforzi già fatti – ha aggiunto monsignor Ornelas – dall’esperienza accumulata, dalla necessità di un collegamento tra le varie commissioni diocesane, ma anche di un’armonizzazione di criteri e metodi di lavoro”. Ma l’obiettivo è anche quello di offrire, a livello nazionale, competenze sul problema degli abusi sessuali, di accogliere denunce, di conoscere casi, seguirli e averne una nozione più articolata e completa.

I temi dell’attualità

Nel corso della plenaria i vescovi hanno affrontato diverse tematiche. Ad enumerarli il comunicato finale, pubblicato sul portale della Conferenza episcopale. A proposito della legge sull’eutanasia approvata dal Parlamento, i presuli sostengono che la difesa intransigente del diritto alla vita, garantito dalla Costituzione, è al di sopra di ogni ideologia e, sperando, che le massime autorità del Paese si pronuncino nel rispetto delle norme costituzionali, ribadiscono che la Chiesa continuerà a fare di tutto per difendere la vita umana e lottare affinché le cure palliative, cui ha diritto ogni cittadino, vengano sempre più diffuse. L’assemblea ha poi espresso preoccupazione per le conseguenze della pandemia in ambito di salute, economia e sostegno sociale e ha rimarcato che la crisi energetica sta già mettendo a dura prova soprattutto le popolazioni più povere.

Verso la GMG del 2023 e l’uso del nuovo Messale Romano

La Conferenza episcopale ha discusso inoltre del forte impegno di tutte le diocesi nel processo sinodale in corso, che ha come orizzonte il Sinodo dei Vescovi del 2023 sul tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. Tenendo conto della recente decisione della Segreteria Generale del Sinodo di prorogare al 15 agosto 2022 la consegna delle sintesi finali delle Conferenze Episcopali, è stato deciso di prolungare la fase diocesana fino al 31 maggio. Fra gli argomenti trattati dalla Conferenza episcopale anche la Giornata Mondiale della Gioventù prevista a Lisbona dall’1 al 6 agosto del 2023. È iniziato il pellegrinaggio dei Simboli nelle diocesi e il 23 di ogni mese si svolge un momento di preghiera. L’obiettivo dei vescovi è di far sì che l’invito a partecipare giunga a tutti i giovani. All’assemblea dei vescovi è stata, poi, presentata la nuova versione dell’“Itinerario di iniziazione alla vita cristiana con le famiglie, i bambini e gli adolescenti” nell’ambito della catechesi e della preparazione dei materiali didattici necessari. I presuli hanno inoltre approvato la proposta di proclamare San Bartolomeo dei Martiri patrono dei catechisti e di avviare un movimento di riflessione sull’educazione per poi far conoscere il pensiero della Chiesa in materia. La Conferenza episcopale ha pure evidenziato la necessità di promuovere iniziative per stimolare il dialogo culturale, la fruizione del patrimonio religioso e l’attivazione di canali e progetti di comunicazione. Ha annunciato, infine, che è giunta alla fase conclusiva la traduzione in portoghese della terza edizione del Messale Romano, che sarà ufficiale per l’uso liturgico dal 14 aprile 2022, giovedì della Settimana Santa, e ha approvato l’avvio della causa per la canonizzazione della beata Giovanna del Portogallo, detta “Santa Joana Princesa”.