Parolin ai preti: vivere sempre in mezzo alla gente, attenti al linguaggio e al chiacchiericcio

Vatican News

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Vivere con i fratelli e non in disparte, nella prospettiva di un “sacerdozio comune dei fedeli che si realizza nella sinodalità della Chiesa”, stando attenti al linguaggio usato e alla tentazione del “chiacchiericcio”, e dilatando “l’orizzonte del ministero alle dimensioni del mondo”. Offre indicazioni chiare il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ai sacerdoti che, da giovedì scorso, prendono parte al Simposio “Per una teologia fondamentale del sacerdozio”. 

Organizzato dal cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, e dal Centro di Ricerca e di Antropologia delle Vocazione, l’evento – aperto da Papa Francesco – è giunto all’ultimo giorno. Preti, religiosi, laici, questa mattina alle 7.30, hanno partecipato alla Messa del Segretario di Stato per poi ritrovarsi in Aula Paolo VI e proseguire i lavori in due sessioni incentrate sul tema “Celibato, carisma, spiritualità”. Tra i relatori presenti: il cardinale Luis Antonio Tagle, padre Gianfranco Ghirlanda, monsignor Paolo Martinelli, Chiara Amirante.

L’identità del sacerdote

Nella sua omelia il cardinale Parolin ha tratto spunto dalla Parola di Dio per riflettere sulla figura e sul ruolo del sacerdote, ma ha richiamato anche

17/02/2022

Nel suo intervento al simposio internazionale sul sacerdozio in corso in Vaticano, Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, chiede perdono, a nome di tutta la …