Nucleare, Ucraina: incendio vicino alla centrale di Zaporizhzhia

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La Russia “ha portato l’Ucraina e il resto d’Europa sull’orlo di un disastro nucleare”, Il presidente  Zelensky lancia l’allarme ancora una volta al termine di una giornata difficile. Gli fa eco la Casa Bianca: la Russia dovrebbe accettare una zona smilitarizzata intorno alla centrale, che ha in mano da marzo e anche gli esperti temono che i meccanismi di sicurezza, che finora hanno retto, possano saltare con un calo della potenza dell’impianto. Come accaduto ieri nel breve scollegamento dalla rete elettrica di due reattori in funzione. La causa sono gli attacchi nell’area e gli incendi che ne derivano, per cui la  Francia è tornata a chiedere l’ispezione – si spera a giorni – dell’ Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Intanto è rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev per i bombardamenti e i roghi così come sul raid alla stazione ferroviaria nella regione di Dnipropetrovsk, il 24 agosto scorso: 25 morti, tra cui 2 bambini, e una trentina di feriti, una strage di civili, dice Kiev, un attacco contro oltre 200 militari morti, rilancia la Russia. E mentre continuano gli attacchi delle forze armate russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, Kiev si rafforza nei suoi appoggi internazionali. Dopo aver ricevuto il premier britannico Boris Johnson, Zelensky ha incassato ieri il sostegno pieno del ministro degli Esteri Di Maio e dopo la telefonata con Washington, lo stesso presidente in un tweet fa sapere: “Ho ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno incrollabile al popolo ucraino, militare e finanziario”. “Abbiamo discusso dei prossimi passi dell’Ucraina sulla strada per sconfiggere l’aggressore e dell’importanza di ritenere la Russia responsabile dei crimini di guerra”.