Netanyahu: Israele ha una proposta sugli ostaggi

Vatican News

Prosegue l’avanzata israeliana nel sud della Striscia. Sono circondati un ospedale ed una università. I familiari degli ostaggi israeliani a Gaza hanno fatto irruzione questa mattina al parlamento per chiedere interventi urgenti per il rilascio

Marco Guerra – Città del Vaticano

Israele ”ha una proposta sugli ostaggi”. Lo ha annunciato Benyamin Netanyahu che tuttavia ha spiegato di ”non poter dire altro”. Il premier – che ha incontrato alla Knesset alcuni rappresentanti delle famiglie degli ostaggi – ha aggiunto che ”contrariamente a quanto è sostenuto non c’è una proposta sincera da parte di Hamas”.

Occupato il Parlamento

In mattinata le famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas erano tornate ad esortare il primo ministro Netanyahu a raggiungere un accordo per garantirne la liberazione e hanno fatto irruzione alla Commissione finanze della Knesset chiedendo interventi urgenti per il rilascio. Il gruppo fa parte della protesta che da ieri sera si sta svolgendo nei pressi della residenza a Gerusalemme del premier Netanyahu.

Prosegue offensiva israeliana a Gaza

Sul terreno, prosegue l’avanzata israeliana nel sud della Striscia di Gaza. Secondo fonti locali, ad essere circondati sono un ospedale della mezza luna rossa ed una università, vicini ad un’area affollata di profughi. Da domenica sera oltre 50 palestinesi morti nell’offensiva a Khan Younis, oltre 190 quelli uccisi in tutta la striscia nelle ultime 24 ore.

Polemiche per la proposta dell’isola artificiale

Intanto è polemica dopo che il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, nel corso del suo intervento al Consiglio Ue, ha rilanciato l’idea di costruire un’isola artificiale davanti a Gaza, dove costruire il porto e altre strutture fondamentali, mostrando ai colleghi anche dei video. Lo riferiscono diverse fonti qualificate a Bruxelles. Katz, sostengono fonti europee, avrebbe ventilato l’ipotesi che su questa isola i palestinesi di Gaza potrebbero anche andare a vivere. Il ministro degli Esteri palestinese, Riyad Al-Malki, ha respinto al mittente l’ipotesi israeliana di costruire un’isola artificiale per ospitare i palestinesi da Gaza. “Non abbiamo bisogno di nessuna isola, nè naturale nè artificiale. Resteremo nel nostro Paese”. Sempre il ministro degli Esteri dell’Anp Riyad Al-Malki ha chiesto all’Ue un’azione per il cessate il fuoco e una condanna alle posizioni di Netanyahu che rifiuta la creazione di uno Stato palestinese.