Migranti, nuove vittime del mare fra Tunisia e Canarie

Vatican News

Sono circa una decina le persone morte in due diversi naufragi, un bilancio destinato a crescere a causa dei tanti dispersi. L’Oim: “Almeno 215 i migranti già inghiottiti dal Mediterraneo dall’inizio di quest’anno”

Paola Simonetti – Città del Vaticano  

Erano almeno 34 le persone che affollavano una barca partita dalla Libia e naufragata al largo della Tunisia quattro giorni fa. Nella tragedia, di cui si è avuta notizia solo nelle scorse ore, 5 le vittime, mentre altri 5 migranti risultano dispersi. Lo ha fatto sapere l’Organizzazione internazionale per la migrazione, precisando che le altre 24 persone sono state messe in salvo e che l’Oim sta fornendo loro aiuti d’emergenza e rifugio.

Naufragio al largo delle Canarie

Soccorse anche due piroghe alla deriva al largo di Gran Canaria partite dalla Mauritania e dirette verso la Spagna: almeno 5 i corpi rinvenuti senza vita tra le persone a bordo, 16 i sopravvissuti, ma sarebbero decine i migranti scomparsi fra le onde. 

Mediterraneo, tomba di chi cerca salvezza

Vittime queste che incrementano il già drammatico bilancio dei morti in mare: “Sono almeno 215 i migranti – ha ricordato l’Oim- inghiottiti dal Mediterraneo dall’inizio di quest’anno”. Le persone decedute nella migrazione marittima sono quasi il doppio di quelle che si erano registrate nello stesso periodo del 2023, anno che resta un record per i decessi dal 2016. “Anche una sola morte è di troppo. L’ultimo record di morti e scomparsi ci ricorda – aveva dichiarato Amy Pope, Direttore generale dell’Oim, già nel gennaio scorso nel contesto della Conferenza Italia -Africa – che un approccio globale che includa percorsi sicuri e regolari, pilastro strategico fondamentale per l’Oim, è l’unica soluzione che andrà a beneficio sia dei migranti che degli Stati”.