La tragedia di Marcinelle: oggi come allora riscoprire la solidarietà

Vatican News

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Ricorre oggi, domenica 8 agosto, il 65.mo anniversario della tragedia di avvenuta nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle, in cui persero la vita 262 persone. La commemorazione della data dell’anniversario riunisce, come ogni anno, i rappresentanti delle famiglie, le autorità civili e religiose, così come il console italiano a Charleroi, precisa il sito della Conferenza episcopale del Belgio.

“Questo evento ha colpito le famiglie, come le recenti inondazioni”, sottolinea padre Daniel Procureur, il nuovo decano della regione di Charleroi che quest’anno per la prima volta celebra la Messa per le vittime del disastro: “L’anno scorso, durante una celebrazione limitata a 50 persone, ho potuto incontrare i figli di un minatore deceduto – spiega – ma soprattutto il suono di 262 campane, un rintocco per ognuna delle vittime che hanno perso la vita l’8 agosto 1956 alle 8.10 precise, in un grande silenzio”.

Il pensiero alle recenti inondazioni

“Nel corso della storia umana – nota ancora padre Daniel Procureur – ci sono state catastrofi. Ieri come oggi, questi momenti terribili colpiscono famiglie e individui”. Il decano allude alle vittime delle recenti inondazioni che hanno perso i loro beni, e per alcuni, la vita dei loro cari. “In questi momenti difficili – continua – si dimostra la solidarietà, così come la condivisione e la cura degli altri, che è un processo a lungo termine. Non è perché non se ne parla più nei media che la realtà della sofferenza scompare. Ma Gesù si unisce alle persone in questa sofferenza”. Molte delle vittime del disastro del Bois du Cazier erano di origine italiana. La comunità transalpina è quindi presente a ogni commemorazione: la celebrazione eucaristica del sabato sera, infatti, coinvolgerà anche le famiglie di origine italiana, attualmente alla terza o alla quarta generazione, i cristiani della regione e il diacono Angelo Macchia.