Istanbul, la vicinanza del Papa alla chiesa italiana colpita dall’attacco armato

Vatican News

Dopo l’Angelus, Francesco ricorda quanto accaduto nella comunità della città turca, dove è rimasto vittima un cinquantenne durante la Messa. Il Vicario apostolico, monsignor Palinuro: “Chiediamo alle autorità di fare chiarezza, di ricercare la verità, giustizia per chi ha perso la vita. Chiediamo anche maggiore sicurezza perché sia garantita l’incolumità dei fedeli che con coraggio a volte affrontano anche tragitti molto lunghi per partecipare alle celebrazioni eucaristiche”

Antonella Palermo – Città del Vaticano

Alle numerose espressioni di solidarietà per la comunità della chiesa italiana Santa Maria Draperis a Sariyer, a Istanbul, che ha subito un attacco armato durante la Messa, si unisce anche la voce di Papa Francesco all’Angelus. Il Pontefice vuole così assicurare tempestivamente la sua vicinanza per chi è stato colpito in una azione che ha provocato un morto e diversi feriti.

Palinuro: ipotesi di intolleranza religiosa, ma il movente è da verificare

Per una reazione a caldo sull’accaduto, Roberto Cetera ha raccolto la testimonianza di monsignor Massimiliano Palinuro, Vicario apostolico di Istanbul e Amministratore apostolico di Costantinopoli.

Ascolta la testimonianza di monsignor Palinuro

Il presule ricostruisce quella che sembra essere stata la dinamica del fatto. Precisa il luogo dove è avvenuto l’episodio, la chiesa della Natività di Maria in Büyükdere, un sobborgo di Istanbul, dove, poco dopo l’offertorio al momento del Sanctus, “due persone armate sono entrate esplodendo molti colpi di pistola in aria”.  Poi c’è stata “la reazione di uno dei fedeli, che aveva anche qualche problema di salute mentale, quindi ha avuto il coraggio di protestare contro questo atteggiamento, probabilmente in risposta a questo atto hanno risposto uccidendo questa persona. Le motivazioni – sottolinea – concretamente non si conoscono, debbono essere ancora verificate, ma gli elementi che finora sembrano emergere lasciano ipotizzare un attacco di matrice religiosa, una motivazione di intolleranza religiosa”.

Chiediamo giustizia e sicurezza per i cristiani

“La nostra comunità è letteralmente sconvolta”, denuncia il vescovo. “Naturalmente, è il momento della preghiera, della solidarietà alla comunità cattolica di Büyükdere, e naturalmente è il momento della preghiera per la persona che è defunta. Come comunità cristiana chiediamo alle autorità di fare chiarezza e di cercare la verità. Chiediamo, ovviamente, soltanto giustizia per questa persona che ha perso la vita. E nello stesso tempo, chiediamo maggiore sicurezza perché sia garantita l’incolumità dei fedeli delle comunità cristiane che perseverano nella fede, che con coraggio a volte affrontano anche tragitti molto lunghi per partecipare alla celebrazione eucaristica”.

Testimoni confusi e scioccati

Monsignor Palinuro aggiunge di non conoscere la vittima ma che “era ben noto da parte del parroco della chiesa e della comunità”. Conferma che “era una persona anche con qualche problema psicologico, però – afferma – forse proprio per questo è stato l’unico ad avere avuto il coraggio di affrontare questi terroristi che avevano invaso la chiesa; e probabilmente proprio per questo gesto di coraggio è stato ucciso”. Il presule fornisce questi elementi a poche ore dal fatto sottolineando che al momento la dinamica sembra essere questa, “anche se le indagini sono in corso e quindi tutto quello che stiamo raccogliendo è da parte di testimoni che erano presenti ma che a volte sembrano anche un po’ confusi e scioccati”.

Il cordoglio delle istituzioni turche e italiane

“Le indagini della nostra polizia e della procura continuano. Non ci sono feriti, solo una persona è stata aggredita”, riferisce il governatore di Istanbul, Davut Gül, citato da ‘Hurriyet’. “I colpevoli verranno catturati e processati. Il nostro presidente sta seguendo l’incidente”, ha spiegato Gül. In un post su X il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, esprime “cordoglio e ferma condanna per il vile attacco” e precisa che la Farnesina segue la situazione con l’Ambasciata ad Ankara e il Consolato a Istanbul: “Sono certo che le autorità turche arresteranno i responsabili”. Anche il sindaco della città turca fa giungere il suo cordoglio: “Che Dio abbia pietà di C.T. che ha perso la vita e auguro la guarigione ai feriti. Non permetteremo mai a coloro che cercano di distruggere la nostra unità e la nostra pace” di farlo, “attaccando i luoghi religiosi della nostra città”. La Procura capo della Repubblica di Istanbul ha avviato un’indagine. Il vice procuratore capo e due pubblici ministeri sono stati incaricati di far luce sull’accaduto. “Continuano gli sforzi per identificare e catturare i sospettati che hanno compiuto l’attacco. L’indagine viene condotta in modo articolato e meticoloso”, così il ministro della Giustizia turco, Yilmaz Tunç.