Iran, profondo dolore del Papa per le vittime delle esplosioni a Kerman

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Telegramma di Francesco, a firma del cardinale Segretario di Stato Parolin, per i familiari delle vittime e i feriti del doppio attentato del 3 gennaio, nei pressi del cimitero di Kerman, dove migliaia di pellegrini si stavano recando per il quarto anniversario della morte Soleimani. Il bilancio salito a circa cento morti

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“Profondo dolore” da parte di Papa Francesco per la perdita di vite umane causata dalle recenti esplosioni a Kerman, nell’Iran centro-meridionale. In un telegramma a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, il Papa “invia le sue preghiere per coloro che sono morti e per le loro famiglie in lutto”. “Esprimendo allo stesso modo la sua solidarietà spirituale con i feriti”, Francesco – si legge ancora nel telegramma – “invoca su tutto il popolo iraniano le benedizioni dell’Onnipotente di saggezza e pace”.

La strage 

Le esplosioni sono avvenute a distanza di 20 minuti l’una dall’altra il 3 gennaio scorso nei pressi del cimitero di Kerman, dove migliaia di pellegrini si stavano recando per commemorare il quarto anniversario della morte Qassem Soleimani, capo delle forze Qods delle Guardie della Rivoluzione iraniana ucciso il 3 gennaio 2020 in Iraq in un’operazione condotta dagli Usa. Il bilancio, al momento, conta circa 100 morti e oltre 280 feriti. La strage è stata rivendicata dal sedicente Stato islamico che sui suoi canali Telegram ha addossato la responsabilità degli attentati a due suoi kamikaze. Sempre sui social vengono postati video e notizie dell’agguato tra i più gravi della storia recente avvenuto in Iran.