Indonesia, 13 morti nell’esplosione in una fabbrica di nichel

Vatican News

In un’industria di lavorazione del metallo largamente usato per la produzione di batteria per automobili elettriche, l’incidente è avvenuto durante la manutenzione della fornace

Vatican News

L’incidente è avvenuto intorno alle 5.30 (le 22.30 italiane di ieri, 23 dicembre) in una fabbrica della ditta Pt Indonesia Tsingshan Stainless Steel, nel polo industriale di Morowali, sull’isola di Sulawesi.

Sulawesi, grande centro di produzione del nichel

Il portavoce del distretto ha parlato di 51 persone coinvolte, di cui oltre una decina di morti e una quarantina di feriti con varie gradazioni di gravità. I deceduti sono 7 lavoratori indonesiani, gli altri stranieri. Hanno immediatamente preso fuoco, l’esplosione ha investito anche i lavoratori impegnati nelle operazioni, facendo inoltre esplodere delle bombole di ossigeno. L’arcipelago indonesiano di Sulawesi è un grande centro di produzione di nickel, metallo largamente utilizzato per la fabbricazione di batterie per le auto elettriche e nella produzione di acciaio inossidabile. Il settore è sostenuto da forti investimenti cinesi. L’anno scorso, un uomo indonesiano è morto bruciato a causa dell’esplosione di un forno nella fabbrica dell’azienda. 

Condizioni di lavoro inadeguate

Tre lavoratori cinesi il mese scorso hanno presentato una denuncia alla Commissione nazionale indonesiana per i diritti umani, sostenendo che le loro condizioni di salute si stanno deteriorando a causa dell’esposizione alla polvere e al fumo, mentre lavorano sette giorni senza interruzione alla fabbrica. I lavoratori, inoltre, non dispongono di attrezzature di sicurezza adeguate. Stando ai dati raccolti dal Mining Advocacy Network, un organo di controllo indonesiano, almeno 22 lavoratori provenienti dalla Cina e dall’Indonesia sono morti negli impianti di fusione del nichel nella provincia di Sulawesi centrale dal 2019, tra cui due cittadini cinesi che si sono suicidati.