Il presidente del Paraguay in udienza dal Papa

Vatican News

Santiago Peña Palacios con Francesco per circa 25 minuti a Casa Santa Marta. Nei colloqui in Segreteria di Stato il rafforzamento delle reciproche relazioni, il programma del nuovo governo del Paraguay per contrastare la povertà, la salvaguardia dell’ambiente e la pace tra le nazioni. Numerosi i doni consegnati dal capo di Stato al Pontefice, tra cui un presepe, un poncho, sculture di artigianato locale e un cesto di prodotti tipici

Vatican News

È durata circa 25 minuti, dalle 8.55 alle 9.20, l’udienza di Papa Francesco di questa mattina, 27 novembre, al presidente del Paraguay, Santiago Peña Palacios. L’udienza si è svolta a Casa Santa Marta e non nel Palazzo Apostolico, a motivo della salute del Pontefice provata – come ha riferito in mattinata il portavoce Matteo Bruni – da una infiammazione dei polmoni. Erano presenti all’udienza la consorte del presidente e una delegazione di tredici membri. 

Il colloquio tra il Papa e il presidente del Paraguay

I colloqui in Segreteria di Stato

Dopo il colloquio con il Papa e il saluto alla delegazione, informa una nota della Sala Stampa vaticana, Peña Palacios ha successivamente incontrato nel Palazzo Apostolico il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. “Durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato – informa il comunicato – è stato espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Repubblica del Paraguay e la volontà di rafforzarle ulteriormente. Ci si è poi soffermati sul programma del nuovo Governo del Paraguay per contrastare la povertà”. Inoltre, si legge, “si sono toccati alcuni temi di comune interesse quali la salvaguardia dell’ambiente, la situazione dei Paesi della Regione e l’impegno per la pace tra le nazioni”.

Lo scambio dei doni

Lo scambio dei doni

Numerosi i doni che il presidente ha portato al Papa. Anzitutto, un presepe realizzato da artigiani indigeni paraguaiani, poi un poncho di artigianato locale, un cesto di prodotti alimentari tipici e una statua in legno della Vergine e un Rosario in argento. Francesco ha ricambiato con una fusione in bronzo raffigurante due mani che si stringono, sullo sfondo del colonnato di San Pietro, con una donna con bambino e una nave di migranti e la scritta “Riempiamo le mani di altre mani”. In dono anche i documenti del suo magistero e il Messaggio per la Pace per la Giornata Mondiale di quest’anno.