Il Papa: sia una festa in semplicità, senza sprechi, condividendo con chi non ha

Vatican News

Dopo la preghiera mariana dell’Angelus di questa ultima domenica d’Avvento e vigilia di Natale, Francesco ha salutato una delegazione di italiani che attendono la bonifica dei loro territori molto contaminati, auspicando che la loro voce “sia ascoltata”. E invitato tutti ad un Natale nella preghiera, nel calore degli affetti e nella sobrietà, non confondendo “la festa con il consumismo”, e in condivisione “con chi manca del necessario” o di compagnia

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Un pensiero a chi vive in territori contaminati, perché la sua “voce sia ascoltata” e la raccomandazione a festeggiare in semplicità il Natale, nel calore degli affetti, non confondendo senza sprechi e nella condivisione “con chi manca del necessario o manca di compagnia”. Così Papa Francesco dopo la preghiera dell’Angelus in questa ultima domenica d’Avvento e vigilia di Natale.

Saluto la delegazione dei cittadini italiani che vivono in territori ufficialmente riconosciuti molto contaminati e che da tempo ne attendono la bonifica. Esprimo solidarietà a queste popolazioni ed auspico che la loro voce sia ascoltata.

Non confondere la festa con il consumismo

E nell’augurare a tutti i fedeli in piazza San Pietro e a quelli collegati attraverso i mass media, “buona domenica e una vigilia di Natale nella preghiera, nel calore degli affetti e nella sobrietà”, rivolge una raccomandazione.

Non confondiamo la festa con il consumismo! Si può – e come cristiani si deve – festeggiare in semplicità, senza sprechi, e condividendo con chi manca del necessario o manca di compagnia.