Il Papa ricorda il cardinale Vallejo, “una vita di servizio alla Chiesa”

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Un pastore fedele a Dio, alla Chiesa. Il Papa, in un telegramma inviato a monsignor Josep Àngel Saiz Meneses, arcivescovo di Siviglia, descrive così il cardinale Carlos Amigo Vallejo, arcivescovo emerito di Siviglia, scomparso ieri all’età di 88 anni.

Francesco esprime le sue condoglianze ai fedeli spagnoli ma anche ai Frati Minori, l’ordine al quale apparteneva il porporato, ai parenti e alla chiesa di Tangeri che servì come pastore. “Per anni e con fedeltà – scrive il Papa – ha dato la sua vita al servizio di Dio e della Chiesa”. Per lui Francesco assicura preghiere di suffragio, auspicando che “il Signore Gesù, per intercessione di Nostra Signora di Montserrat, conceda a lui la corona di una gloria che non appassisce”.

Nato a Medina de Rioseco, Valladolid, il 23 agosto 1934, il cardinale Carlos Amigo Vallejo è stato ordinato sacerdote il 17 agosto 1960, dopo essere entrato nell’ordine dei Frati Minori. Parte della sua vita è stata in Marocco perché nominato nel 1973 arcivescovo di Tanger. Costante il suo impegno nel dialogo interreligioso e nell’ecumenismo. Sotto il suo episcopato sono state avviate relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Marocco. In varie occasioni è stato mediatore per la soluzione di problemi esistenti tra i Paesi del Magreb e la Spagna. Si è interessato della creazione di Centri per la Promozione Sociale della “Donna Musulmana” e per creare migliori relazioni tra le comunità cristiana, musulmana e ebraica. È stato presidente della Commissione Episcopale del V Centenario dell’Evangelizzazione dell’America. Arcivescovo emerito di Siviglia dal 5 novembre 2009, ha partecipato al conclave dell’aprile 2005 che ha eletto Papa Benedetto XVI e al conclave del marzo 2013 che ha eletto Papa Francesco.