Il Papa: i Vigili del Fuoco sono buoni samaritani, con le radici nell’altruismo evangelico

Vatican News

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Il Vigile del Fuoco è un buon Samaritano, disponibile e caritatevole, che assiste nel momento del massimo bisogno e questo quando “tanti altri – per indifferenza o per durezza di cuore – hanno girato lo sguardo dall’altra parte”. Francesco si rivolge ai pompieri di tutta Italia, circa tremila, ricevuti in udienza con le loro famiglie nell’Aula Paolo VI, lodandone l’impegno “a servizio della collettività, sia nei servizi quotidiani sia nelle grandi emergenze”:

Di queste la più recente è l’alluvione in una zona dell’Isola di Ischia; ma tutti conosciamo i vostri numerosi e prolungati interventi in soccorso dei terremotati. Anch’io ho potuto constatare personalmente, in occasione di alcune visite compiute in Italia, il bene che avete fatto alla gente e al patrimonio ambientale e storico-artistico in quelle situazioni 

L’altruismo evangelico

Si deve quindi guardare alla parabola, il cui protagonista, è l’indicazione del Papa, manifesta la compassione e la tenerezza di Dio, per comprendere che “la fraternità è la risposta per costruire una società migliore”: 

E questo è lo stile di Dio: vicinanza con compassione e tenerezza. Così è il Signore: vicino, compassionevole e tenero. 

E voi, Vigili del Fuoco, rappresentate una delle espressioni più belle della lunga tradizione di solidarietà del popolo italiano, che affonda le radici nell’altruismo evangelico. Vi esorto a custodire questo patrimonio morale e civile, coltivandolo prima di tutto nel vostro stile di vita personale

Una professione che è una missione

La professione del Vigile del Fuoco, nelle parole del Papa, assume il carattere della missione: di servizio alla gente nei momenti di bisogno, di servizio alla dignità delle persone, di servizio al bene comune della società “che, specialmente nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo, necessita di forze sane, affidabili, che lavorano con tenacia nel nascondimento”.

Francesco ne apprezza dunque il forte impegno nell’affrontare le emergenze, la capacità di predisporre le condizioni per un ritorno alla normalità, nonché il loro lavoro che mira a “garantire le condizioni di sicurezza e di tranquillità alla vita civile” e a “intervenire quando si tratta di porre i cittadini al riparto da calamità e pericolo”:

Il vostro senso di dedizione – e questo è chiave: voi avete tanto! – il vostro senso di dedizione, la prontezza, l’altruismo, l’audacia, la disponibilità al sacrificio, fino a rischiare la propria vita: e questo è grande di voi! la disponibilità al sacrificio, sono ben noti e la gente ne va giustamente fiera. In certe situazioni di grave pericolo, voi rischiate la vostra stessa incolumità. Pertanto, la vostra missione è una scelta personale e consapevole che si giustifica per il dovere di tutelare le persone e la comunità nel momento del bisogno

Nel concludere, e nel salutare i pompieri, il Papa ricorda che è il periodo del Natale a riassumere i valori di vicinanza, compassione, tenerezza, solidarietà, del servizio e della fratellanza: “Dio è venuto a salvarci facendosi come noi. Ha fatto quello che fate voi: è venuto a soccorrerci nel pericolo, per salvarci, e lo ha fatto nella maniera più radicale, sapendo di dover dare la sua vita per salvare noi”.

Francesco rinnova quindi la sua gratitudine per il “prezioso servizio” dei Vigili del Fuoco, ringraziandoli e augurandosi anche che “non abbiano lavoro, che non ci sia necessità di andare”. Loro che vanno “sempre in fretta quando c’è una cosa”, come la Vergine Maria, “che va in fretta dalla cugina Elisabetta per aiutarla”.