I Legionari di Cristo e gli abusi: le iniziative per la tutela dei minori

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I Legionari di Cristo soffrono “con tutta la Congregazione per il dolore e lo scandalo che alcuni suoi membri hanno provocato nel tempo a chi ha subito un abuso, alla sua famiglia, alla Chiesa tutta”. E si sentono “impegnati nel cammino di richiesta di perdono e di attivazione di numerose iniziative volte a tutelare i minori e gli adulti vulnerabili”. È quanto si legge del comunicato diffuso questo pomeriggio in contemporanea in tutto il mondo dai Legionari di Cristo, intenzionati a “Fare verità, fare giustizia, sanare” su quanto è accaduto all’interno della loro congregazione.

Alla data del 22 marzo 2021 il numero totale di sacerdoti legionari di Cristo di cui si sa che hanno commesso abuso sessuale contro un minore è di 27. “Questo numero rappresenta il 2% dei 1.380 Legionari di Cristo che sono stati ordinati sacerdoti in tutta la storia della Congregazione”. Non sono state presentate denunce contro membri sacerdoti per presunti abusi sessuali di minori successive al 2016.

Dei 27 sacerdoti, “tre sono morti senza andare in giudizio civile, due sono stati condannati in un processo penale. Gli altri, fino a ora non hanno subito un processo per diversi motivi, come le leggi vigenti nei diversi paesi o la scadenza della prescrizione”. Mentre per quanto riguarda i procedimenti canonici, dei 27 sacerdoti, “due sono morti senza giudizio, 16 sono stati sanzionati, 8 sono attualmente sotto processo canonico, 1 ha ricevuto la dispensa dal ministero senza giudizio. È stato richiesto alla Santa Sede di togliere la prescrizione di 8 di questi casi perché possano essere rimandati a giudizio”.

Le vittime note sono circa 170 minori, per la maggioranza maschi adolescenti di età compresa tra 11 e 16 anni. Con circa 50 di queste vittime è stato portato avanti un percorso di riparazione e riconciliazione, con la volontà di aprire lo stesso percorso a tutte le vittime che lo desiderino. Tra i 170 minori abusati circa 60 hanno subito abusi da parte del fondatore, Marcial Maciel Degollado.

“Ci vogliamo adoperare con responsabilità per la ricerca della verità. Per questo ci rendiamo disponibili all’ascolto di eventuali altre vittime che non abbiano ancora avuto l’opportunità di denunciare quanto subito negli anni passati”. Il canale istituzionale per le denunce nei vari Paesi si può consultare: https://www.0abusos.org

Il canale professionale indipendente per l’aiuto e denunce di vittime è Eshmá: eshma.eus, escuchamos@eshma.eus, Teléfono / WhatsApp / Telegram: +34 615 26 36 99.