Giappone sotto choc: attentato all’ex premier Abe, è grave

Vatican News

Andrea De Angelis – Città del Vaticano 

Le immagini presenti sul web e pubblicate sui social parlano chiaro: Abe è stato colpito da due colpi di arma da fuoco, esplosi a tre secondi di distanza l’uno dall’altro. L’ex premier stava pronunciando il suo discorso a sostegno di un candidato del Partito Liberal Democratico in vista delle elezioni per la Camera alta di domenica quando si è sentito il rumore degli spari.

Fermato un uomo

Abe “non mostra segnali vitali” dopo essere giunto in ospedale in arresto cardo-respiratorio, titolano i quotidiani nipponici. Il leader giapponese era in piedi su un piccolo podio, mentre stava parlando in pubblico, in mezzo alla strada. Fermato un quarantenne, che nascondeva l’arma in un obiettivo fotografico, come si vede da una foto pubblicata dai media giapponesi. Si tratta di un uomo con una mascherina, pantalone verde scuro, in una tasca una bottiglia d’acqua e poi l’arma, appesa al collo come fosse parte di una macchina fotografica. In altre immagini si vede Abe a terra, con macchie di sangue sulla camicia bianca, vicino al collo. 

Alla guida del Giappone per 10 anni

Il Paese è sotto choc: Abe, 67 anni, è il primo ministro più longevo della storia del Giappone essendo stato in carica nel 2006 per un anno e di nuovo dal 2012 al 2020. Il governo giapponese ha confermato poco fa l’attentato, avvenuto alle 11:30 locali (le 4:30 in Vaticano), dando notizia dell’arresto di un uomo. A differenza dei media giapponesi e internazionali, il governo parla di “condizioni sconosciute” riferendosi alla situazione clinica di Abe. Tra le prime reazioni, quella dell’ambasciatore statunitense a Tokyo, Rahm Emanuel, che ha affermato di essere “rattristato e scioccato” per l’attacco contro Abe, “un leader – ha detto – eccezionale del Giappone e un alleato incrollabile degli Usa. Il governo degli Stati Uniti e il popolo americano stanno pregando per la sua vita”.