Francesco, primo Papa in Bahrein: un viaggio all’insegna della fraternità

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Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Sarà il 39 mo viaggio apostolico del Papa, il quarto all’estero di quest’anno, e vuole essere una ulteriore tappa preziosa di un cammino di fraternità e di comprensione, in quella che è la crescita e l’intensificarsi dei rapporti con il mondo islamico e i suoi rappresentanti. Così il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha presentato il viaggio di Francesco in Bahrein, durante un briefing con i giornalisti. L’occasione è il “Bahrein Forum for Dialogue: Est e Ovest per la coesistenza umana”, incontro interreligioso voluto dal Re del piccolo arcipelago di 33 isole, Hamad bin Isa Al Khalifa, che si svolgerà il 3 e 4 novembre. Il Papa vi prenderà parte alla chiusura, ma raggiungerà il Paese, già il 3 novembre e vi si tratterà fino al 6 novembre.  

I cardini della visita apostolica 

Punti di riferimento, per questa nuova trasferta del Papa in un Paese in cui gruppi etnici e religiosi diversi, sono due documenti, in particolare, ha aggiunto Bruni: il Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune e la Lettera Enciclica Fratelli tutti. “Il primo tema che si delinea è quello dell’incontro, del dialogo come radice di pace”, ha aggiunto il direttore della Sala Stampa vaticana. Un tema che ricorrerà negli incontri che il Pontefice avrà, negli eventi programmati e, quasi certamente, nei suoi discorsi e che si ritrova pure nel motto del viaggio, “Pace in terra agli uomini di buona volontà”, ispirato al canto degli angeli nel racconto della nascita di Gesù nel Vangelo di Luca. Bruni ha evidenziato che quelli emersi nei recenti discorsi del Papa, come quello di martedì scorso al Colosseo, nel corso del XXXVI incontro internazionale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio nello spirito di Assisi, sono messaggi al cuore di questo tempo e che cercano una via d’uscita dai suoi dolori e dalle sue ferite.

Sullo sfondo, ha proseguito il direttore della Sala Stampa, c’è la guerra e il ruolo dei cristiani e delle religioni davanti alla guerra. “Questo è un tempo in cui cercare alleati alla causa della pace e della fraternità” ha osservato Bruni dunque quella in Bahrein è un’ulteriore tappa di questa ricerca umana e spirituale. Rispondendo alle domande dei giornalisti, a proposito delle critiche al viaggio del Papa in Bahrein da parte di alcuni difensori dei diritti umani che sostengono che nel Paese i diritti degli sciiti non sono rispettati dalle autorità sunnite e che dunque non era opportuno, da parte della Santa Sede, organizzare una visita sulla coesistenza religiosa, il portavoce vaticano ha segnalato che a Manama, capitale del Bahrein, si è svolta nel 2014 una conferenza internazionale sulle civiltà a servizio dell’umanità. Nell’occasione è stata adottata una Dichiarazione del Regno del Bahrein; un documento significativo, nelle sue intenzioni, ha evidenziato Bruni, che ribadisce il rispetto dei diritti dell’uomo e invita alla promozione del dialogo, al servizio della pace e del pluralismo. Inoltre, ha spiegato il direttore della Sala Stampa, è nota la posizione della Santa Sede e del Papa per quanto riguarda le libertà, come è nota la posizione di entrambi sul dialogo.

Il primo Pontefice in Bahrein 

Francesco è il primo Pontefice a recarsi nel Regno del Bahrein – con il quale la Santa Sede ha iniziato le relazioni diplomatiche nel 2000 – invitato dalle autorità civili ed ecclesiali. Si tratta del 58.mo Paese in cui Francesco si reca in visita. Al seguito del Papa i cardinali Pietro Parolin, segretario di Stato; Luis Antonio Tagle, pro prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione; Leonardo Sandri, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali; Miguel Ángel Ayuso Guixot, prefetto del Dicastero per il Dialogo Interreligioso; Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e ancora monsignor Edgar Peña Parra, sostituto della segreteria di Stato per gli Affari generali, e monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.

Il logo del 39.mo viaggio apostolico

A contraddistinguere la visita un logo costituito dalle bandiere del Regno del Bahrein e della Santa Sede, rappresentate in forma stilizzata, come due mani aperte verso Dio, a simboleggiare anche l’impegno dei popoli e delle nazioni a incontrarsi in spirito di apertura, senza pregiudizi, come “fratelli e sorelle”. Il frutto dell’incontro fraterno è il dono della pace, simboleggiato da un ramo d’ulivo. La scritta “Papa Francesco” è di colore blu per indicare che il viaggio è affidato all’intercessione della Beata Vergine Maria, venerata con il titolo di Nostra Signora d’Arabia, in particolare nell’omonima cattedrale, costruita su un terreno donato dal Regno alla Chiesa cattolica, consacrata il 10 dicembre del 2021. Proprio in tale occasione il Papa aveva indirizzato una lettera, consegnata dal cardinale Tagle, al re che aveva risposto esprimendo “il suo grande desiderio di vedere un giorno il Pontefice in Bahrein”.

La prima giornata di Francesco 

Il programma prevede 7 incontri pubblici e in totale il Papa pronuncerà, in italiano, 6 discorsi, un’omelia, in spagnolo, e un Angelus. Francesco partirà da Santa Marta, in Vaticano, alle 8.50 e decollerà dall’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino alla volta di Awali alle 9.30. A portarlo in Bahrein sarà un Airbus A330 di ITA Airways ad impatto ambientale zero CO2, spiega un comunicato della compagnia aerea, che vuole accompagnare il Pontefice per il suo 39.mo viaggio Apostolico all’insegna della sostenibilità, richiamata dal Papa costantemente nel suo magistero. Tra gli impegni primari della Compagnia vi è proprio la sostenibilità. Atterrerà alla “Sakhir Air Base”, dove sarà accolto ufficialmente dopo 7 ore e 15 minuti di volo, con una differenza di fuso orario di due ore rispetto a Roma, poi, alle 17.30, si recherà al Sakhir Royal Palace, residenza del sovrano del Bahrein, nella regione desertica di Sakhir, per una visita di cortesia al re. La cerimonia di benvenuto, alla quale ci saranno circa mille persone, è prevista alle 18.10, quindi alle 18.30 Francesco avrà il suo primo impegno pubblico – l’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico – durante il quale pronuncerà il suo primo discorso. La prima giornata del Papa in Bahrein si concluderà alle 19, con il trasferimento nella residenza messagli a disposizione in occasione del suo viaggio apostolico, nel complesso del Sakhir Palace, come ospite del re.

Gli appuntamenti del 4 novembre 

Il 4 novembre, ad Awali, il Pontefice celebrerà la Messa in privato alle 7.30, poi avrà 4 appuntamenti. Il primo alle 10. Nel complesso del “Sakhir Royal Palace”, presso la Piazza Al-Fida’, si concluderà il “Bahrain Forum for Dialogue: East and West for Human Coexistence”, voluto allo scopo di costruire ponti di dialogo e incentrato sulla promozione della convivenza globale e della fratellanza umana, sul ruolo dei religiosi e degli studiosi nell’affrontare le sfide dei tempi, e ancora sul dialogo interreligioso e la pace nel mondo. Il Papa sarà accolto dal re e dal Grande Imam di al-Azhar e, insieme, si recheranno nel giardino per la piantumazione di un Albero della Pace. Francesco pronuncerà, quindi, il secondo dei suoi discorsi. Alle 11 farà rientro nella sua residenza e qui alle 16 incontrerà in privato il Grande Imam di al-Azhar. Venti minuti dopo il Papa si sposterà alla moschea per l’incontro con i membri del Muslim Council of Elders, organizzazione internazionale indipendente, con sede ad Abu Dhabi, che promuove la pace nelle comunità islamiche, durante il quale terrà un nuovo discorso. Al termine Francesco si sposterà in auto nella Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia, dove alle 17.45 è in programma l’incontro ecumenico e la preghiera per la pace. Il Papa pronuncerà ancora un discorso, quindi l’evento si concluderà con il canto della Preghiera della Pace di San Francesco. La seconda giornata del Papa in Bahrein terminerà alle 19 con il rientro nella sua residenza.

La Messa a Manama e l’ultimo incontro

Gli impegni del Papa del 5 novembre sono la Messa per la pace e la giustizia al “Bahrain National Stadium – che sarà celebrata in inglese – alle 8.30, e l’incontro con i giovani nel pomeriggio, alle 17, nella Scuola del Sacro Cuore. Il Pontefice pronuncerà rispettivamente un’omelia e un discorso. L’ultimo giorno del viaggio apostolico, il 6 novembre prevede, dopo il congedo dalla residenza messagli a disposizione, un incontro di preghiera a Manama, alle 9.30, con i vescovi, i sacerdoti, i consacrati, i seminaristi e gli operatori pastorali, con la recita dell’Angelus, nella chiesa del Sacro Cuore, la prima chiesa cattolica dell’intera area del Golfo in cui si trova il Bahrein, a 27 chilometri da Awali. Prima di recarsi in aeroporto, il Papa visiterà, in forma strettamente privata, l’antica Chiesa del Sacro Cuore risalente al 1939. Raggiungerà la “Sakhir Air Base” di Awali alle 12.30 e dopo la cerimonia di congedo, alle 13, ripartirà per Roma. L’arrivo all’aeroporto di Fiumicino è previsto alle 16.35.