Francesco: pregare è il cuore della missione della Chiesa

Vatican News

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Migliaia di chilometri tra terra ferma e oceano separano il Vaticano da Itu, Comune del Brasile nello Stato di San Paolo, eppure il Pontefice lo raggiunge in un attimo: “Il mio cuore è qui con voi in questo giorno”, afferma nel messaggio indirizzato all’Apostolato di Preghiera, per i 150 anni di fondazione. Un servizio fondamentale che opera in modo capillare, spesso servendosi delle nuove tecnologie e che mira a raggiungere tutti:

Ringrazio tutti voi che partecipate alla nostra Rete Mondiale di Preghiera, per la testimonianza di pregare incessantemente per la Santa Chiesa e per le necessità dell’umanità. Questo servizio apostolico è fondamentale, perché il cuore della missione della Chiesa è la preghiera.

Pregare, restando uniti

Senza preghiera non c’è missione, non c’è testimonianza, ma nemmeno unità nel corpo della Chiesa. Unità che oggi più che mai è fondamentale per vincere le tante sfide a cui l’umanità è chiamata a dare risposte:

Continuiamo uniti al Cuore di Gesù e alla Vergine Maria per superare le sfide della vita e diffondere la gioia e la speranza del Vangelo ovunque ci troviamo.

Dio – prosegue Francesco, mentre assicura la sua preghiera – “conta sull’entusiasmo e la perseveranza di ogni membro della nostra Rete mondiale di preghiera”. Perciò conclude il messaggio affidando ciascuno al Sacro Cuore di Gesù:

Vegli su di voi, vi protegga e vi faccia crescere nell’amore e nella misericordia.

La storia della Rete Mondiale di Preghiera

Quella della Rete Mondiale di Preghiera, servizio della Chiesa compatibile con tutte le associazioni e i movimenti, è una storia lunga oltre 175 anni. L’Apostolato della Preghiera è nato a Vals, presso Le Puy in Francia, il 3 dicembre 1844, festa di San Francesco Saverio, in un seminario dei padri gesuiti. I seminaristi si erano entusiasmati leggendo le lettere dei padri missionari in India e volevano anch’essi partire in missione per salvare anime. Il padre Francesco Saverio Gautrelet, loro direttore spirituale, ebbe un’ispirazione e la propose ai giovani: praticare l’apostolato soprattutto attraverso la preghiera in attesa di impegnarsi in esso direttamente al termine della loro formazione teologica.

La preghiera che muove il mondo

“Le nostre preghiere, le nostre penitenze, le nostre opere buone sono una forza… Ci assoceremo dunque, ed ogni giorno verseremo la nostra parte di preghiere, di sacrifici, di opere meritorie in questo tesoro dell’apostolato; così verremo in aiuto degli operai apostolici, e parteciperemo in un modo molto reale ed efficace alle loro fatiche ed ai loro trionfi”. Così ebbe inizio l’Apostolato della Preghiera (AdP), in una casa di giovani religiosi e studenti, per fornire loro “un mezzo per esercitare il loro zelo, unendosi all’apostolato molto nascosto, ma molto efficace del Cuore di Gesù, che salva il mondo nel nascondimento del tabernacolo”. L’intuizione del padre Gautrelet fu compresa e rilanciata dal confratello gesuita padre Enrique Ramière. Con lui l’AdP diviene l’Apostolato del Sacro Cuore.

Il riconoscimento della Santa Sede

Nel 1866 il beato Pio IX approva i primi statuti di questo servizio che, come si legge nel primo articolo “non è una congregazione, né una confraternita propriamente detta, ma una santa lega di zelo e di preghiera”. Dalla vicina Francia l’AdP si diffuse anche in Italia grazie all’opera dell’ordine dei Barnabiti, in particolare di padre Antonio Maresca, il quale messosi in contatto col padre Ramière ne ottenne nel 1864 l’autorizzazione a pubblicare la traduzione italiana del Messaggero del Sacro Cuore. I padri Barnabiti portarono avanti l’opera dell’AdP con molta dedizione fino al 1917 anno in cui si ebbe il trasferimento della Direzione Italiana e della pubblicazione del Messaggero del Sacro Cuore, all’ordine dei gesuiti. La Rete mondiale di Preghiera propone tre impegni fondamentali: l’offerta quotidiana, la consacrazione, la riparazione. Nel dicembre 2020 il Papa ha costituito l’AdP – che da alcuni anni diffonde le intenzioni mensili anche in video – come fondazione vaticana e ha approvato i suoi nuovi statuti, affidandone la direzione internazionale al gesuita P. Frederic Fornos.