Fatima in preghiera, il rettore: “Uniti per trovare un cammino in questo dramma”

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Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Affidarsi a Maria per chiedere il dono della pace. In un unico respiro si levano da tanti santuari nel mondo le preghiere e le invocazioni alla Vergine, in concomitanza con l’atto di consacrazione che il Papa presiederà nella Basilica di San Pietro alle 17. A Fatima tutto è pronto per la celebrazione che sarà officiata dal cardinale Konrad Krajewski, inviato dal Papa. “Questa Consacrazione può aiutare a trovare un cammino di pace nella situazione drammatica che viviamo, in questa terza guerra mondiale a pezzi”. Così padre Carlos Cabecinhas, rettore del Santuario di Fatima:

 

Ascolta l’intervista a padre Cabecinhas, rettore del Santuario di Fatima

A poche ore dalla consacrazione del Papa alla Vergine Maria di Russia e Ucraina, come si è preparata Fatima? Qual è il clima che si vive nel santuario?

Il clima che si vive nel santuario è proprio di preparazione per un momento importante. La preparazione a Fatima è stata fatta soprattutto attraverso la preghiera. Quando il Papa ha annunciato questo atto di Consacrazione da subito abbiamo organizzato alcuni momenti di preghiera per preparare il cuore. Davanti ad una supplica intensa per la pace, il migliore cammino è proprio quello della preghiera anche perché la Madonna a Fatima ci ha chiesto di pregare per la pace.

Qual è il valore di questa consacrazione, secondo lei? Cosa aggiunge alla devozione mariana che a Fatima si vive in modo così intenso?

Questa Consacrazione è in continuità con gli altri atti di Consacrazione fatti dai Papi, affidando a Maria il mondo e chiedendole soprattutto la pace. La supplica per la pace fa parte del messaggio di Fatima e quindi tutti gli atti di Consacrazione hanno come orizzonte di preghiera proprio quello della pace, preghiamo perché Dio ci dia la pace e crediamo che l’intercessione della Madonna sia fondamentale in questa preghiera. A Fatima la Madonna si è presentata proprio come colei che intercedeva presso Dio per la pace e quindi quando noi preghiamo per questa intenzione pensiamo subito alla Madonna. L’atto di Consacrazione che Papa Francesco ha deciso di fare per la Russia e l’Ucraina per noi significa pregare intensamente per la pace soprattutto in questi due Paesi che sono in una guerra terribile che colpisce a tutti.

Più di cent’anni fa ai tre pastorelli, la Vergine ha inviato un messaggio che esprimeva tutta la preoccupazione per la situazione europea di quel tempo, quindi possiamo aspettarci che sia sensibile alla nostra invocazione per fermare questa terza guerra mondiale a pezzi che ora coinvolge anche l’Europa?

Tutti noi crediamo che la Madonna è proprio Colei che può sentire le nostre preghiere e portarle a suo figlio Gesù. Il messaggio di Fatima rivolto ai tre pastorelli risale a quando il mondo viveva la Prima Guerra mondiale ma è un messaggio che ci parla già della Seconda Guerra mondiale. L’idea della guerra e soprattutto la supplica per la pace ha sempre accompagnato il messaggio di Fatima, noi crediamo che questa consacrazione può aiutare a trovare un cammino di pace in questa situazione drammatica che viviamo, in questa terza guerra mondiale a pezzi secondo l’espressione di Papa Francesco.

Come è coinvolto tutto il Portogallo che è chiamato anche terra di Maria in questa invocazione che parte dal cuore mariano di Fatima?

Il Portogallo si è sentito subito coinvolto subito in questo invito del Papa. Già prima dell’invito a tutti i vescovi di unirsi a questo atto di consacrazione, i presuli del Portogallo avevano deciso di unirsi in preghiera. La maggior parte dei vescovi saranno presenti nel Santuario di Fatima e quelli che non lo potranno essere saranno nelle loro diocesi, promuovendo la celebrazione di preghiera per la pace e l’atto di consacrazione al cuore immacolato di Maria in comunione con il Papa.