“Eternamente”, torna a Mola di Bari l’evento dedicato alla legalità

Vatican News

La città pugliese ospita dal 5 al 9 maggio la manifestazione in cui i giovani sono protagonisti: tra concerti e dibattiti, tante ragazze e ragazzi verranno coinvolti in attività di sensibilizzazione sul rispetto della vita e della persona umana. Padre Giuseppe De Stefano, fondatore della Comunità Frontiera: “Cerchiamo di piantare ogni volta un piccolo seme che sviluppi la cultura dell’onestà”. L’evento sarà trasmesso in diretta dalla Radio Vaticana

Gianmarco Murroni e Andrea De Angelis – Mola di Bari

Onestà, rispetto per il prossimo e lotta alla disuguaglianza sociale. Ma anche musica, sport e divertimento. Mola di Bari sarà animata da tante attività che dal 5 al 9 maggio coinvolgeranno numerosi giovani per “Eternamente”, la manifestazione organizzata dalla Comunità Frontiera giunta quest’anno alla sua ventiduesima edizione. Un programma ricco di eventi, incentrato sul tema della legalità, che Radio Vaticana seguirà in diretta dalla città pugliese. Padre Giuseppe De Stefano, frate minore conventuale e fondatore della Comunità Frontiera e della Città dei ragazzi a Mola di Bari, spiega l’origine del progetto: “Eternamente nasce nel 2001 in seguito alla morte di uno dei nostri ragazzi, Vincenzo Fontana: Vincenzo è stato quel chicco di grano che ha portato frutto e ha dato vita a questa manifestazione, che abbiamo deciso di intrecciare con il filo della legalità”. Padre De Stefano prosegue: “Il territorio barese, purtroppo, è segnato da illegalità e criminalità. In questi 24 anni di lavoro, grazie all’incontro di testimoni e relatori con i ragazzi, abbiamo contribuito a piantare un seme di cultura sulla legalità”.

Ascolta l’intervista a padre Giuseppe De Stefano

Ponte tra Mola di Bari e Palermo

Quest’anno, in particolar modo, sarà creato un ponte tra Mola di Bari e Palermo, attraverso la figura di don Pino Puglisi, sacerdote siciliano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993. “Ospiteremo tutta la settimana la reliquia di don Puglisi che monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, definisce la reliquia più preziosa: si tratta del vangelo che usava don Pino, messo nella sua bara al momento della sepoltura e riscoperto intatto in occasione della beatificazione. Noi sappiamo bene che veniva chiamato affettuosamente ‘3 P’, Padre Pino Puglisi, a cui va aggiunta una quarta P, quella di Parola. La Parola per un sacerdote è il fondamento di tutta la vita, così come lo è per ogni cristiano. Lorefice sarà con noi insieme al nostro arcivescovo, Giuseppe Satriano, e ci porterà la sua testimonianza su don Puglisi”.

L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice consegna il Vangelo di don Pino Puglisi

Legalità al servizio dei giovani

Tra gli ospiti della manifestazione anche rappresentati della magistratura e delle forze armate del territorio: “Avremo la dottoressa Lia Sava, procuratore generale presso la corte di appello di Palermo, che ci porterà la sua testimonianza, non solo personale ma anche di cristiana, sul tema della legalità”, spiega ancora padre Giuseppe De Stefano. Un’attenzione particolare, poi sarà dedicata al tema della rete e ai rischi a questa connessi: “Abbiamo chiesto alla Polizia postale di intervenire per formare i ragazzi all’uso corretto di una risorsa utilissima come la rete. Non tutti conoscono i rischi che comporta internet, che spesso diventa motivo di pericolo per i nostri giovani”. Durante la manifestazione ci sarà spazio anche alla lotta contro la violenza di genere: “Avremo il piacere di ospitare un camper con le poliziotte impegnate sul territorio e che affrontano spesso il dramma della violenza di genere. Anche loro, attraverso il progetto ‘Questo non è amore’, incontreranno i ragazzi per sensibilizzarli al rispetto della persona umana, in particolare della donna”.