Da Paolo VI agli Ulma, un libro del cardinale Semeraro sui testimoni di speranza cristiana

Vatican News

Dal 1° luglio in libreria il volume “Compagni di speranza” del prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, edito Libreria Editrice Vaticana, che in vista del Giubileo 2025 riporta le storie di uomini e donne, santi e beati, di epoche e culture diverse, che sono stati tutti “testimoni capaci di futuro”

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Giovanni XXIII e Paolo VI, Madeleine Delbrêl e Giuseppina Bakhita, Franz Jägerstätter e il cardinale François Xavier Nguyên Van Thuân, la famiglia Ulma. Sono gli uomini e le donne, santi e beati, protagonisti del nuovo libro del cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, dal primo luglio disponibile in libreria. “Compagni di speranza. Storie di testimoni capaci di futuro” è il titolo del volume edito dalla Libreria Editrice Vaticana. 

Storie e testimonianze

Storie e testimonianze quelle riportate nel libro, utili a “tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante”, come desiderio espresso da Papa Francesco per il prossimo Giubileo 2025, dedicato proprio al tema della speranza. Questa virtù cristiana è un salto in alto, e perché questo slancio accada davvero occorre il desiderio, che Tommaso d’Aquino chiama “l’interprete della speranza”. Un desiderio che va invocato con la preghiera. 

Lo “stile” della speranza cristiana

Nelle pagine del libro del cardinale Semeraro, vengono illustrate la vita e l’opera di personalità di culture ed epoche diverse in cui è possibile riconoscere questo stile della speranza cristiana, traendone esempi e incoraggiamenti. Sono storie di uomini e donne che hanno conosciuto le nostre stesse fatiche e ora vivono nell’abbraccio di Dio. Come ha scritto Benedetto XVI, “nelle prove veramente gravi, nelle quali devo far mia la decisione definitiva di anteporre la verità al benessere, alla carriera, al possesso, la certezza della vera, grande speranza, diventa necessaria. Per questo abbiamo bisogno di testimoni che si sono donati totalmente, per farcelo da loro dimostrare”. La Chiesa è fatta di innumerevoli fratelli e sorelle, spesso anonimi, che ci hanno preceduto. Il loro esempio ci dice che la vita cristiana non è un ideale irraggiungibile. Conoscere queste storie di speranza genera consolazione e innerva la fiducia.