Brasile, indigeni in marcia per la terra

Vatican News

Elvira Ragosta – Città del Vaticano

Erano in seimila circa, i membri di 170 tribù che ieri hanno marciato a Brasilia. Per l’Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile (Apib) che coordina la mobilitazione, si è trattato della più importante manifestazione di indigeni mai organizzata in Brasile. Destinazione della loro marcia pacifica la Corte suprema, che sta decidendo sulla costituzionalità del cosiddetto ‘marco temporal’, che riconosce come eredidate dagli antenati solo le terre che erano occupate dagli indigeni quando la Costituzione fu promulgata nel 1988. La decisione della Corte sembra possa tardare ancora nei prossimi giorni.

Le richieste degli indigeni

I leader indigeni hanno presentato alla Corte Suprema un manifesto firmato da centomila persone, tra intellettuali, artisti, religiosi e cittadini comuni, in cui viene considerato come “incostituzionale” il ‘marco temporal’ e denunciato l’interesse dei difensori dell’agrobusiness, dell’estrazione mineraria e dei taglialegna alle loro riserve. In Brasile sono circa 900mila gli indigeni, rappresentano lo 0,5% dei 212 milioni di abitanti del Paese e le loro terre coprono il 13 per cento del territorio nazionale.

I timori dell’Onu

 “Se la Corte Suprema accetta il ‘marco temporal’ – ha affermato Francisco Cali Tzay, relatore speciale delle Nazioni Unite per i diritti delle popolazioni indigene – potrebbe legittimare la violenza contro le popolazioni indigene ed esacerbare i conflitti nella foresta pluviale amazzonica e in altre regioni”.