Afghanistan, tre capoluoghi di provincia conquistati dai taleban

Vatican News

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Ha colto di sorpresa gli osservatori la velocità con la quale i talebani stanno riconquistando il Paese dopo averlo dominato tra il 1996 e il 2001 fino all’invasione statunitense, decisa a seguito degli attacchi terroristici a New York e Washington dell’11 settembre di 20 anni fa. I talebani hanno stretto la loro presa sull’Afghanistan settentrionale, espugnando tre capoluoghi di provincia, tra cui la seconda città del Paese, Kunduz, crocevia strategico verso il Tagikistan e principale successo militare dei talebani dall’inizio della loro offensiva in maggio, lanciata con il ritiro delle forze internazionali, che deve essere completato entro il 31 agosto.

In aiuto gli Stati Uniti

Nelle loro mani anche Sar-e-Pul, 600 chilometri a ovest di Kabul, e Taloqan. Dopo aver occupato vasti territori rurali senza incontrare molta resistenza, hanno concentrato i loro sforzi dall’inizio di agosto sulle grandi città dove l’esercito di Kabul ha ammassato le sue forze. Una domenica senza sosta e sembra anche senza resistenza.  Gli Stati Uniti hanno inviato alcuni bombardieri B-52 e AC-130H Spectre per fermare l’avanzata su indicazione del presidente Biden ma non cambia la strategia: via dal Paese come previsto. Intanto i talebani hanno giurato che le azioni americane saranno vendicate perché avrebbero colpito scuole e ospedali, nella provincia di Helmand.