A Damasco l’evento “Chiesa, Casa della Carità” organizzato dalle Chiese orientali

Vatican News

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Si terrà a Damasco, da domani 15 marzo fino a giovedì 17, una conferenza dal titolo “Chiesa, Casa della Carità – Sinodalità e coordinamento”, organizzata dalla Congregazioni per le Chiese orientali.  Nel corso della plenaria dell’Assemblea della Gerarchia Cattolica in Siria, a fine ottobre del 2021, il cardinale prefetto Leonardo Sandri aveva incoraggiato la convocazione, da parte dei vescovi del Paese, di una Conferenza che vedesse coinvolti i rappresentanti di tutte le circoscrizioni cattoliche della Siria, insieme ai delegati delle Agenzie della Roaco, alcuni rappresentanti dei Dicasteri della Curia Romana, con il coordinamento della Nunziatura apostolica a Damasco.

Un’occasione di ascolto e rilancio per il futuro

La data era stata individuata nei giorni dal 15 al 17 marzo 2022. Sin da subito si sono attivati i contatti e la programmazione dell’evento, che voleva essere una occasione di ascolto, condivisione e rilancio per il futuro delle comunità cristiane dell’”amato e martoriato” Paese, come spesso lo ha definito Papa Francesco. Il desiderio era quello di vivere una particolare dimensione del cammino sinodale proposto dal Pontefice alla Chiesa Universale, coinvolgendo i fedeli, i presbiteri e i vescovi della Siria, oltre a persone che in diversi ambiti ed Istituzioni hanno manifestato in questi anni di conflitto una costante attenzione alla vita dei fratelli e delle sorelle della Siria.

Nelle ultime settimane, si è anche considerata la possibilità di uno spostamento della Conferenza, a motivo della gravissima situazione in Ucraina, ma si è deciso di mantenerla proprio per non disperdere l’intenso lavoro di preparazione che ha coinvolto molte persone in Siria, Paese stremato da anni di conflitto e dalle disastrose conseguenze sulla società civile e sulle stesse comunità cristiane. Forte sarà la preghiera che animerà le giornate pensando a quanto accade in Ucraina, nella speranza che giunga presto la pace come invocato con forza dal Papa.

Il programma

Dopo l’arrivo nella serata di lunedì 14, i lavori inizieranno la mattina di martedì 15 marzo, anniversario dell’inizio del conflitto siriano, e prevederanno dopo la celebrazione della Messa in rito latino i saluti inaugurali del patriarca greco-melkita Youssef Absi, di quello siro Youssef III Younan, di quello caldeo, il cardinale Louis Raphaël I Sako, e del cardinale prefetto Sandri. Presente anche il nunzio apostolico, il cardinale Mario Zenari; l’introduzione è affidata al segretario della Conferenza, monsignor Antoine Audo.

Seguirà un intervento di monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, sulla visione della Dottrina sociale della Chiesa ripresa dall’Enciclica Deus caritas est, un primo dibattito, e una successiva panoramica curata da incaricati locali sul lavoro umanitario svolto dalla Chiesa Cattolica in Siria. Nel pomeriggio sono previsti lavori di gruppo e alcune testimonianze.

Mercoledì 16 marzo, dopo la Messa, gli interventi di Agenzie cattoliche e non, quali Caritas Siria, Caritas Internationalis, un esponente delle amministrazioni locali, Mezzaluna Rossa, Onu, Echo (Unione Europea), e i lavori di gruppo. Giovedì 17 marzo, ultimo giorno di lavori assembleari, la mattina sarà curata dalla Congregazione per le Chiese Orientali insieme con le Agenzie della Roaco circa i criteri per l’elaborazione dei progetti di aiuto e i requisiti amministrativi che devono essere seguiti nelle singole circoscrizioni. A seguire, i lavori di gruppo per coordinare delle proposte concrete sul tema dell’educazione, la salute, l’assistenza alimentare, i progetti di riabilitazione, la gioventù, gli anziani, le persone diversamente abili, insieme alla individuazione di percorsi per la formazione permanente del clero e dei laici, la pastorale sociale, la trasparenza amministrativa. La conclusione è prevista nel tardo pomeriggio del 17 con la celebrazione della Divina Liturgia presieduta dal patriarca Youssef Absi nella Cattedrale greco-melkita di Damasco e l’omelia del cardinale Leonardo Sandri.

Le tre giornate di lavoro coinvolgeranno circa 250 persone, in prevalenza siriane, con delegazioni di alcuni Episcopati Europei, delle Agenzie della Roaco, del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, della Segreteria di Stato, oltre che della Congregazione per le Chiese Orientali e la Nunziatura Apostolica in Siria.